Progetto senza titolo (9)

Ho sempre amato cucinare, sin da piccola. Ricordo che mi piaceva passare il tempo in cucina con mamma ad impastare. Così, quando sono diventata mamma ho subito pensato che avrei voluto cucinare con le mie bimbe.

Diciamocelo, cucinare con i propri bimbi è una vera e propria esperienza, sia per loro che per noi!
Mettiamo in conto una cucina un po’ più sporca e i vestitini da buttare in lavatrice all’ istante… ma a parte questi piccoli incidenti di percorso coinvolgere i nostri bimbi in cucina è un’idea che riserva solo piacevoli sorprese!

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Due monelle in cucina

Quando cuciniamo insieme ci divertiamo a scegliere che ricetta fare cercando tra le centinaia di riviste che compro compulsivamente oppure facciamo qualche piccola ricerca sul web . Dico che saranno le mie assistenti speciali e si inizia!

I valori aggiunti di questa esperienza insieme in cucina sono molti.

Chi cucina tende ad avere un’alimentazione più sana e corretta, e questo vale anche per i più piccoli. Credo che cucinare con la mamma infatti sia un grande valore didattico per i nostri figli che possono imparare quali ingredienti fanno bene e quali no, tenere a mente quei cibi che hanno utilizzato e registrarli tra i cibi “buoni” perchè legati a un’esperienza positiva.

E poi ci si diverte ad impiattare! In questa occasione via libera alla fantasia! Io lascio che le mie piccole assistenti compongano o decorino i piatti secondo il loro senso estetico: il che di solito significa lasciarle creare piatti coloratissimi… e questo potrebbe voler dire pieni di frutta e verdura, eventualità che alla mamma non dispiace di sicuro!

Lasciar sfogare la loro fantasia e creatività comunque non vuol dire anarchia totale! Dividiamo l’attività in un momento “creativo” e uno, precedente, durante il quale invito Sofia e Diletta a seguire la ricetta, capendo così che per ogni piatto esiste una preparazione specifica.

E poi, cucinare insieme è anche una bella occasione per capire che cosa loro preferiscono mangiare, a seconda di che cosa “usano”. E direi che per tutti quei bambini che hanno difficoltà a mangiare e a stare a tavola questo può essere un ottimo modo di familiarizzare con il cibo: gustare i propri piatti li dovrebbe coinvolgere di più che non “subire” qualcosa di preparato da qualcun altro.

In ultimo, ma non per importanza , rafforza il legame tra mamma e figlio ed è un modo carino per trascorrere del tempo di qualità insieme.

A questo punto non mi resta che sperimentare e scrivere qualche ricettina da poter preparare con i bimbi in allegria! A presto !